Settore delle COMPRAVENDITE
Per valutare le prospettive del mercato immobiliare di Piacenza e Provincia nel 2024 dobbiamo necessariamente partire dagli ultimi 3 anni appena trascorsi.
Dal 2020 al 2022 le compravendite residenziali hanno conosciuto una crescita continua arrivando a registrare nel 2022 un ulteriore aumento del 5% rispetto all'anno precedente, segnando un ulteriore record nonostante lo scoppio del conflitto in Ucraina e toccando così i livelli massimi degli ultimi anni e quasi raggiungendo i massimi storici assoluti degli anni tra il 2022 e il 2005.
Nel 2023 abbiamo avuto il primo rallentamento causato principalmente dall'aumento dei tassi di interesse bancari per i mutui, che hanno limitato la possibilità di accesso al credito rispetto agli anni precedenti ed anche dal fisiologico calo del numero di possibili acquirenti viste la tante compravendite recenti. Nonostante questo lieve calo che possiamo stimare circa in un meno 4/5% in attesa dei dati statistici completi di tutto l'anno, i prezzi immobiliari sono rimasti tendenzialmente stabili.
Sulla scorta di questi dati, delle analisi da noi effettuate nello scorso anno anche sulle richieste pervenute alla nostra agenzia nel 2023 e in questo primo mese del 2024 andiamo a prevedere un andamento del mercato immobiliare piacentino tenzialemente più stabile pur ancora in leggero calo, molto leggero ancora dell' ordine di un 3/4%, diremmo calo fisiologico stante come già indicato il minor numero di possibili acquirenti rimasti sul mercato in seguito al grande numero di compravedite eseguite negli scorsi 3 anni, ma anche stante la minore disponibilità di immobili in vendita rimasti sul mercato. Non si è ancora ripreso del tutto il mercato delle nuove abitazioni (o completamente ristrutturate) prodotte dalle imprese di costruzioni che sono ancora più "concentrate" sui lavori dei vari Bonus facciate, Bonus Ristrutturazioni e sopratutto Supebonus 110%.
Peraltro la richiesta di nuove abitazioni costruite o ristrutturate con una forte riqualificazione energetica è molto elevata. La riaqulificazione, sia in generale sia a livello energetico del patrimonio edilizio, sarà fondamentale nel prossimo futuro come driver per la crescita , essendo oggi specailmente dalle nuove generazioni di acquirenti molto piu’ richiesti dal mercato immobili a basso consumo energetico rispetto ad immobili più vetusti. Secondo la nostra banca dati il 70% circa dei nostri clienti mette tra le sue prime richieste bassi costi di manutenzione e sopratutto di gestione dell' immobile.
Possiamo affermare che il patrimonio immobiliare di Piacenza porta interi quartieri costruiti tra gli anni 60 e 70, quindi un altissimo numero di immobili che datano ormai 50/60 anni di vita oltre ad un grande numero di fabbricati dismessi e la cui riqualificazione complessiva (non avvenuta neppure grazie ai bonus se non per troppi pochi fabbricati) potrebbe cambiare in meglio il volto della nostra città oltre che fungere da grande volano non solo per il mercato immobiliare ma per tutta l'economia piacentina
Coma ultima analisi possiamo dire che siamo comunque ottimisti per il 2024 in quanto già in questo primo mese di gennaio abbiamo visto segnali molto positivi quali il rallentamento dell’inflazione, un possibile (quasi certo) calo dei tassi di interesse nei prossimi mesi di cui si vedono già gli effetti sul mercato dei mutui con varie banche che propongono tassi di interessi molto interessanti e minori del 2023 e il trend ancora positivo delle richieste che ci pervengono tutt'ora. Ebbene questi segnali suggeriscono che il mercato residenziale potrebbe manifestare segnali di ripresa già dalla primavera del 2024 contenendo quindi il calo in termini di numeri percentuali e tornndo forse anche in positivo rispetto al 2023.
