Siamo sicuri che almeno una volta nella tua vita ti è capitato di pensare: chi è tenuto a coprire i costi di riparazione o sostituzione di un elettrodomestico? Il conduttore o il proprietario?
Quando si parla di case in affitto, la questione delle spese di riparazione degli elettrodomestici guasti (come frigorifero, forno o condizionatore) è sempre al centro del dibattito tra proprietari e conduttori, spesso fonte di litigi ed incomprensioni.
La legge, però, parla molto chiaro…
A meno che non ci sia diversa disposizione contrattuale, le spese di conservazione e ordinaria manutenzione degli elettrodomestici affittati sono a carico dell’affittuario.
Ciò significa che, in assenza di specifiche clausole contrattuali, l’affittuario è obbligato a coprire i costi di riparazione per i guasti definiti di “ordinaria manutenzione“.
Tuttavia, è possibile prevedere in fase di stesura del contratto di locazione una clausola assegnando al proprietario la responsabilità delle spese di manutenzione degli elettrodomestici.
Invece nel caso il guasto sia dipendente dalla vecchiaia dell’elettrodomestico, a causa dell’usura o a causa di eventi imprevedibili come fulmini o crolli, la legge attribuisce al proprietario l’onere delle riparazioni.
FOCUS: se si rompe la lavastoviglie chi paga?
Se il guasto è causato da un uso improprio o dalla normale usura, sarà l’affittuario a dover pagare per le spese di riparazione per l’elettrodomestico rotto. Queste spese rientrano, infatti, nella parte delle spese ordinarie di conservazione e manutenzione.
